Tuesday, January 24, 2017

Sneak peak p.78

"Light. A Painting" by South Carolina artist
Charlotte Hutson Wrenn
The village dissolved back into countryside. B drove leisurely. The hills leveled out and the clouds still hadn’t burst: maybe the storm was just in my head. For a while the sun even made an appearance. A few times the road narrowed into tubes of mathematically spaced trees and we sped through fire hoops of sunlight, past unidentifiable crops and unimpressed cows. But the sun didn’t last, and neither did the plain, and soon the hills again stole B’s concentration, and his hand from my thigh in order to change gears. Soon the car was carving a path through fog.

Il paese nuovamente si dissolse in campagna. B guidava senza fretta. Le discese e salite si sdrammatizzarono; la strada per un po’ si raddrizzò in tunnel di alberi distanziati ad intervalli matematici, dietro i quali si scorgevano mucche indifferenti, coltivazioni inidentificabili. Le nuvole non si erano ancora scaricate: forse il temporale infine era solo nella mia testa. Perfino il sole si fece vivo, così sfolgorante da trasformare quei tunnel alberati in cerchi di fuoco per i quali passavamo illesi. Ma il sole non durò, e nemmeno la piana, e di nuovo i monti resero più difficoltosa la guida, più necessario il cambio di marcia, e mi levarono dalla gamba la calda mano di B. Presto ci trovavamo così in alto che il cofano della macchina tagliava nebbia.
         
B pulled the car over onto the grass. “Here it is.” We sat there, the car trembling in a wind that we could feel but couldn’t see. “The visibility is crap today, but if it was good weather, we would have a terrific view of the valley below.”

B accostò sull’erba. “Siamo arrivati,” disse. Rimanemmo seduti nella macchina tremula; il vento si faceva sentire, e forte, eppure non lo si vedeva. “La visibilità oggi fa cagare, però se fosse bel tempo, potrei farti vedere una veduta strepitosa della valle.”

“It’s like being in the clouds, at the top of the world.”

“Quassù mi sembra di stare dentro le nuvole, come in cima al mondo.”

“Heddi, I love how you see the good in everything. You make me feel good, about my life, about my future.” And we kissed with pining, almost with sorrow, as though it hadn’t been allowed for the last few hours.

“Heddi, adoro come vedi sempre il meglio delle cose. Mi fai sentire positivo riguardo alla mia vita, al mio futuro.” E ci baciammo con foga, e con una nota di tormento, come se nelle ultime ore ci fosse stato vietato.
           
When we got out of the car, the real world hit us with a thunderous blast of air, tossing our hair around. “I knew you were going to need that hat,” he said and we quickly retreated. The car started with a gurgle and we were off again.

Uscendo dalla macchina, il mondo vero ci travolse in un tempestoso getto d’aria che ci scompigliò i capelli. “Lo sapevo che ti sarebbe servito quel cappello,” disse, e ci ritirammo subito in macchina. Il motore si avviò con un borbottio.

It was true that we were both still young students financially dependent on our parents. But for a little while in the falling darkness, driving over the folds of the land in his cousin’s car that we’d taken possession of indefinitely, just the two of us, with my hand stroking the nape of his neck and his squeezing my inner thigh, we could have been married and this might have been our car as we drove back home together after a day trip to the countryside. B was smiling, his eyes overly glued to the road, trying hard not to show me, it seemed, how brightly they shone with pride. Perhaps he was having the same fantasy too.

Eravamo ancora giovani studenti economicamente dipendenti dai genitori, niente di più vero. Ma per uno scorcio di tempo mentre all’imbrunire percorrevamo le pieghe delle terra nella macchina del cugino, di cui ci eravamo indefinitivamente impossessati, soli noi due, io che gli accarezzavo la nuca, lui che mi stringeva l’interno coscia, potevamo pure essere sposati, e la macchina poteva essere la nostra che riportavamo a casa dopo una gita in campagna. B sorrideva con gli occhi incollati in avanti, sembrava fare uno sforzo per non staccarli dalla strada, per non farmi capire con quanto orgoglio brillavano. Forse anche lui faceva di queste fantasie.

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