Monday, April 25, 2016

What do you think of my cover letter? Honestly




Dear small publishing house

Cara piccola casa editrice

There are a lot of things in The Spanish Quarter that should be politely ignored – unsavory things like panties hung from balconies, Camorra shootings, Saharan winds, unrequited love, the city of Naples itself. But my novella doesn’t take well to blindness.

Esistono molte cose in The Spanish Quarter che, per buona educazione, vi converrebbe passare sopra – cose sgradevoli come mutandine appese dai balconi, sparatorie di camorra, venti dal Sahara, l’amore non corrisposto, Napoli stessa. Ma la mia novella non tollera la ciecità.

Eddie is a linguistics student who has been living in Naples for so long as to nearly forget how to pronounce her own American name. The only one of her friends at the centuries-old Istituto Orientale who can truly breathe it – Heddi – is Luca Falcone, the desirable, enigmatic rebel and Arabic scholar whom she privately loves.

Eddie è studentessa di lingue che vive a Napoli da così tanto da quasi dimenticare come si pronuncia il proprio nome americano. L’unico dei suoi compagni dell’antichissimo Istituto Orientale capace davvero di sospirarlo – Heddi – è Luca Falcone, l’attraente ed enigmatico ribelle e studioso di arabo che lei di nascosto ama.

But one night when they sleep fully dressed in his bed, their delicate friendship is tipped into a tangle of misunderstandings and romantic dead ends – involving Laura, Eddie’s overtly sexual and likely anorexic roommate, and Cesare, an eccentric and obsessive poet.

Ma con una notte trascorsa pur completamente vestiti nel letto di Luca, la loro delicata amicizia viene rovesciata in un groviglio di malintesi e di vicoli ciechi d’amore – coinvolgendo Laura, la compagna di stanza di Eddie di una sessualità plateale e un’anoressia presumibile, e Cesare, poeta eccentrico e ossessivo.

The ghetto they all share, the Spanish Quarter – marinating in squalor since its conception in the 1500s as a barracks for the Spanish army – is a place popping and grunting with local life but entirely deprived of sunlight. In fact, it is a symmetrical but delirious labyrinth, complete with a bull-like dog at its heart, whose dark streets Eddie must grope through in order to see the truth, not only about Luca but also about herself.

Il rione da loro condiviso, i Quartieri Spagnoli – a mollo nello squallore sin dalla sua nascita nel Cinquecento, quando sorsero come guarnigioni per l’esercito spagnolo – è un luogo che scoppietta e grugnisce di vita locale pur essendo completamente privo di luce. Ineffetti, è un labirinto simmetrico ma non per questo meno delirante, con tanto di cane-toro nel suo cuore, vicoli in cui Eddie deve brancolare nel buio per poter vedere la verità, non solo su di Luca ma anche su di se stessa.

That this 21,000-word novella is actually a true story may be irrelevant. It’s simply that this American writer with Cherokee blood and a Neapolitan heart, transplanted to New Zealand, is wired to search far and wide for the truth. I’m a freelance translator and copyeditor for academic publications, in particular for E.J. Brill (Leiden, the Netherlands), and I have an English-Italian bilingual blog called Confessions of a Wannabe Writer.

Che questa novella lunga 21.000 parole è effettivamente una storia vera può essere di poco rilevanza. È soltanto che questa scrittrice americana con sangue Cherokee e un cuore napoletano, trapiantata nella Nuova Zelanda, ha una predisposizione congenita alla ricerca, in lungo e in largo, della verità. Sono traduttrice freelance e revisore di testi accademici, in particolare per E.J. Brill (Leiden, Paesi Bassi), e ho un blog bilingue di nome Confessions of a Wannabe Writer.

Please find the attached manuscript. I appreciate your time considering my submission and look forward to hearing from you.

Si allega il manoscritto. Ringraziandovi in anticipo per il tempo dedicato a considerare la mia presentazione, rimango in attesa di una vostra risposta.

Sincerely, Heddi Goodrich

In fede, Heddi Goodrich

Friday, April 8, 2016

Open letter to my dark angel in Italy

Black moth by UK sculptor Jilly Sutton
 www.jillysuttonsculpture.com/
You pestered me until I wrote you the short story that you were so strangely convinced I could write. You made me push away all my very important distractions – birthday cakes, academic proofreading, the exercycle – so that I could find the time to write it. You forced me to make space and quiet and a cup of tea so that I could be up with the crickets and the crickets alone.

Mi hai messa in croce finché non ti abbia scritto quel racconto che eri stranamente convinto che fossi capace di scrivere. Mi hai fatto allontanare tutte le mie importantissime distrazioni – torte di compleanno, revisioni accademiche, la ciclette – per poter trovare il tempo per scriverlo. Mi hai costretta a fare spazio e silenzio e una tazza di tè per poter rimanere sveglia con i grilli, soltanto con i grilli.

And then something happened: words came descending down from the night like fireflies. The story wrote itself, and when I finally looked at it I saw a thing of dark beauty.

E poi è successa una cosa: le parole hanno cominciato a scendere come lucciole dalla notte. Il racconto si è scritto da solo, e quando finalmente l’ho guardato ho visto una cosa di una bellezza oscura.

Please don’t worry if it doesn’t actually fit into your collection of short stories, if it will never see the light of day. It doesn’t matter. Because if it weren’t for you, my enigmatic and non-negotiable angel, I wouldn’t have found my style, my voice.

Ti prego di non preoccuparti se alla fine non si inserisce nella tua raccolta di racconti, se non vedrà mai la luce del giorno. Non importa. Perché se non fosse per te, il mio angelo enigmatico e intransigente, non avrei trovato il mio stile, la mia voce.

I’ve never even seen your face, and yet you have played a tiny but pivotal role in my chaotic life, like the ripple effect of a butterfly flapping its wings somewhere in the Amazon. And perhaps, more than an angel, you are a butterfly, like the black moth that flew in the house the other night, as big as a hummingbird. Now, when I least expect it, it comes reaching out to me – a fragment, or a figment, of the night – before disappearing back into the dark folds of some curtain.

Non ho mai visto neppure il tuo viso eppure hai svolto un ruolo piccolo ma fondamentale nella mia vita caotica, come l’effetto domino di una farfalla che batte le ali in un punto ignoto dell’Amazzonia. Infatti, forse più che un angelo sei una farfalla, come quella falena nera che è volata in casa l’altra sera, grande come un colibrì. Ora, quando meno me lo aspetto, si fa vedere – un frammento della notte o della fantasia – prima di sparire di nuovo tra le pieghe scure di qualche tenda.

There are no words to thank you. Sleep well and, for this and other reasons, be at peace with the universe!

Non ci sono parole per ringraziarti. Dormi bene e, per questo e altri motivi, sii in pace con il mondo!