Friday, November 14, 2014

Sneak peek page 47: a passage from my manuscript


A detail of one of my paintings
That kiss, that kiss. Was this what tasting the forbidden fruit was like? Only one last moment of hesitation, and then the immediate reward for throwing your better judgment to the wind: an explosion of god almighty on your tongue and a surge of the most perfect, unstoppable pleasure, so much so that you can’t distinguish the juice of the fruit running down your chin from the saliva from your own mouth, nor do you care – it’s all one.
 
Quel bacio, quel bacio. Fu forse così il primo assaggio del frutto proibito? Solo un’ultimo momento di esitazione, e poi l’immediata ricompensa per aver buttato all’aria il tuo buon senso: un’esplosione di onnipotenza divina sulla lingua e un’ondata di piacere perfetto, inarrestabile, fino al punto che non riesci a distinguere il succo del frutto che ti cola sul mento dalla saliva che proviene dalla tua stessa bocca, né te ne importa – è un tutt’uno.
 
I didn’t know much about Bible stories, but it did seem to me that there was something in that kiss that was so good it had to be illegal. And now that I’d tasted it, now that I knew, there was no going back. I couldn’t undo what I’d done, I couldn’t unknow what I now knew. And yet I didn’t even vaguely want to go back. I was only shocked, incensed even. How had this been hidden from me my entire life?

Non sapevo granché delle storie bibliche, ma mi pareva che ci fosse qualcosa in quel bacio di così piacevole che doveva essere illegale. E adesso che l’avevo assaggiato, adesso che sapevo, non poteva più tornare indietro. Non potevo annullare ciò che avevo fatto, non potevo sconoscere ciò che ora conoscevo. Eppure non volevo minimamente tornare indietro. Mi sentivo soltanto scioccata, perfino indignata. Come era possibile che un tale segreto mi fosse stato nascosto per tutta la vita?

I replayed our kissing over and over in my mind. Unlike with a cassette tape, there was no wearing or warping: the more I played it, the more it deepened in detail and emotion. By reliving it, I could slow it down and thus savor its many little components, some of which I’d very nearly missed the first time around: those impossibly thick eyelashes, the saltiness of his neck, his broad hand practically spanning the back of my head as he pulled me in. That kiss was something that deserved to be relived. I mean, I had gone twenty-three years without it and then suddenly all I got was half an hour.
 
Facevo continuamente nella mia mente il replay di quel bacio. A differenza di una cassetta, il ricordo non si consumava ne si distorceva: più rivisitavo quel bacio e più si arricchiva di dettagli e di emozione. Rivivendolo, riuscivo a rallentarlo e quindi assoporarlo nei suoi più piccoli componenti, alcuni dei quali mi ero quasi persa la prima volta – quelle ciglia inconcepibilmente spesse, la salinità del suo collo, la sua mano grossa che per poco non avviluppava la mia testa mentre lui mi tirava a sé. Quel bacio era qualcosa che meritava di essere rivissuto. Voglio dire, ne ero stata privata per ventitre anni e poi all’improvviso mi fu concesso soltanto mezz’ora.

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