Sunday, August 24, 2014

My new query letter Part 2


…Love takes me deeper into my adopted city – into the damp underground caves echoing with the ghosts of ancient Greece, Rome and WWII; and into perilous closeness with Vesuvius, the world’s most dangerous volcano. Love takes me into Bruno’s isolated and diffident hill country, dotted with villages considered so unlucky they can’t even be named. And into the house of Bruno’s mother, as unreadable as a matrioshka even as she threatens disownment and the loss of his ancestral land, for daring to fall for a skinny foreigner.

L’amore mi immerge ancora di più nella mia città adottiva – nelle umide grotte sotterranee che echeggiano con i fantasmi dell’antichità greca e romana e delle seconda guerra mondiale; e in rischiosa prossimità del vulcano più pericoloso al mondo. L’amore mi porta nel paesaggio collinare di Bruno, luogo diffidente e costellato di peasi portatori di una sfiga così potente da non poterli neanche nominare. E mi porta dentro la casa di sua madre, indecifrabile come una matrioshka pur minacciando di diseredare il figlio togliedogli la terra degli avi, per aver osato innamorarsi di una straniera troppo magra.

Naples feels for me, feels with me. And in the pulsing heart of that Spanish labyrinth, I discover that love, like the city itself, is a tangle that cannot be unwound, a puzzle that cannot be conquered. It’s a journey that reaches a crossroads in Rome, with Bruno lying in a hospital bed with a spontaneously collapsed lung, a broken man.

            Napoli sembra immedesimarsi con me nella sofferenza. E nel cuore palpitante di quel labirinto spagnolo, scopro che l’amore – come la città stessa – è un groviglio che non si può sciogliere, un enigma che non si può risolvere. È un percorso che arriva a un bivio a Roma, con Bruno steso su un letto in ospedale colpito da un pneumotorace spontaneo, un uomo spezzato.

I know you’d rather I was dead. I’m hardly alive…Three years on, Bruno’s remorseful, heart-rending email reaches me in my self-imposed exile in New Zealand. Soon our present-tense emails ping-pong not only with deeper insight into our past-tense love story as it slowly comes undone, but also with fresh, escalating passion. When an event unexpectedly takes me briefly back to Naples, it begs the question: now years later, are we being handed a second chance?

Lo so che preferisci sapermi morto. Sono quasi vivo…Tre anni dopo, una mail di Bruno, straziante e piena dai rimorsi, mi raggiunge nel mio esilio autoimposto in Nuova Zelanda. Presto le nostre mail attuali si susseguono non solo arricchendo la comprensione della nostra storia d’amore vissuta mentre lentamente si sfacelava, ma anche sprigionando una nuova passione. Quando un avvenimento inaspettato mi riporta di sfuggita a Napoli, bisogna chiedersi: ora, anni dopo, ci è stata data un’altra possibilità?

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